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Carlo Menzinger:

"Enrico Matteazzi è un giovane autore vicentino che si occupa di animazione per bambini dai sei ai dodici anni e a questo pubblico si rivolge il suo primo romanzo “Luigino e le pietre della vita”. Più o meno l’età del protagonista, che ha dieci anni. Questo libro narra l’avventura di Luigino, che, per caso o forse per Destino, s’imbatte in tre pietre magiche che fanno molta gola ad una setta e ad altri personaggi misteriosi. Il bambino è un bambino come tanti ma si rivela assai più coraggioso, intraprendente e fortunato di qualsiasi bambino della sua età e riesce a cavarsela bene, nonostante i vari pericoli da affrontare, e la sua avventura si trasforma nientemeno che in una missione per salvare il mondo. Nella seconda parte della storia l’affianca ed aiuta un personaggio che fa un po’ pensare ad Indiana Jones. Il racconto scorre via piacevolmente e ha la giusta dose d’emozione, paura e avventura per poter piacere ed incuriosire un piccolo lettore, che seguirà certo con il fiato sospeso il peregrinare di Luigino dall’Italia verso la Russia, passando dalla Jugoslavia, per finire addirittura in Africa. Alla fine pare più mirabolante la sua fortuna di Prescelto, che non la magia delle tre pietre in cui s’imbatte. Non mancano la morale e il messaggio ambientalista, che in questo nostro mondo alla deriva ecologica non guasta davvero. Il formato è piacevole, con illustrazioni e caratteri larghi, come possono piacere ai bambini. Ora che sta per finire la scuola, questo potrebbe essere certo un bel libro da portarsi sotto l’ombrellone. L’ho passato a mia figlia che ha cominciato già a leggerlo".

Novilunio:

"Imprevista lettura breve ed intensa, una proposta da parte di un giovane autore dal cuore grande, dall'animo capace di trasporsi in maniera tale da portarci tutti quanti negli occhi di un bambino. Storia avvincente con tutti i canoni di una fiaba da raccontare ai nostri figli per far comprendere loro l'importanza delle cose, ma anche l'importanza che essi stessi hanno con la loro sola esistenza. Il messaggio è chiaro: siamo come siamo, forse sbagliati, ma possiamo correggerci senza affidarci al caso, ma contando sull'amore che si cela in ognuno di noi. Lo stile narrativo è forse un po' affrettato, ma la tensione dei momenti è retta bene, la fantasia ci sta tutta, la bellezza dei personaggi, pure descritti quasi telegraficamente, emerge e dopo le prime pagine li conosci, li visualizzi e li scegli come preferiti oppure avversi. (...) L'autore evidenzia il grande amore per i bambini e la loro tenera sensibilità, nonché una conoscenza notevole di luoghi e contesti sociali. Molto azzeccato il connubio fiaba-modernità che si srotola in un contesto quasi geografico. Consigliato ai bambini, certo... ma in ognuno di noi c'è il bambino che pensiamo cresciuto e questa storia riporta piacevolmente ai tempi in cui i nostri occhi vedevano cose che ora ci sono distanti. Consigliato a chi sogna e a chi ama e lo fa senza secondi fini".

Madrenatura:

"La storia di Luigino è ben raccontata, dinamica e avventurosa. Una bella storia moderna che unisce i suggestivi e affascinanti paesaggi alla morale e al messaggio ambientalista: bisogna salvaguardare il mondo. Un libro dedicato ai bambini, ma che non guasta se finisce anche nelle mani dei genitori.

Pippicalzelunghe:

"E' stata una bella avventura per il nostro Luigino, di quelle che non potrà dimenticare, che lo ha fatto pensare ma anche crescere. Un bel libro per bambini, che si legge velocemente".

Valewanda:

"Bel libro, da leggere tutto d'un fiato, inviatomi all'interno di una catena di lettura. Un ragazzino sveglio, Luigino, s'imbatte casualmente nel mistero delle tre pietre, bianca, blu e rossa, che racchiudono in sè le sorti del mondo. L'intrepido bambino dovrà, superando mille difficoltà, prendere alla fine una decisione cruciale, da cui dipenderà il destino dell'umanità. Ben scritto, ricco di suspences, è un libro veloce e scorrevole, che consiglio come riflessione fresca sulla vita, o come lettura prima di spegnere la luce, magari a un figlio curioso e inesperto del mondo, che abbia voglia di mettere un tassello in più su ciò che lo aspetterà tra qualche anno. Perché le scelte di Luigino sono le scelte di ognuno di noi, che spesso è a un bivio e si trova a prendere una strada o un'altra, senza scappatoie. Bravo Enrico!".

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